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Amalfi e Positano

Amalfi e Positano

La Costiera amalfitana, sul versante meridionale della penisola sorrentina, è una delle zone più frequentata della Campania. Tutta la costiera si snoda per una quarantina di chilometri da Salerno fino a Positano.
Meta privilegiata di turisti provenienti da tutto il mondo.
Amalfi, è una città in un ambiente naturale suggestivo sotto le ripide scogliere sulla costa sud-occidentale dell'Italia. Tra il IX e l'XI secolo, fu sede di una potente repubblica marinara. Ad Amalfi si può godere delle belle passeggiate lungo i caratteristici vicoli e visitare il famoso Duomo.
Positano, anch'essa ricca di turisti, famosa per le spiagge, le stradine e i giardini, con i colorati vicoli e la famosa moda Positano. Con la nostra escursione scoprirari un susseguirsi di paesini incastonati nella roccia e affascinanti insenature e baie che regalano emozioni forti così come il fiordo di Furore e la grotta dello Smeraldo.
I giardini terrazzati per la coltivazione degli agrumi costituiscono l’impareggiabile caratteristica di tutta la costiera. I limoni della Costa Amalfitana, oltre ad aromatizzare creme pasticciere, servono soprattutto a fabbricare il celebre “limoncello”, un liquore dal fresco e dolce profumo del limone ormai famoso in tutto il mondo

1) Chiesa di Santa Maria Assunta Positano

Simbolo cittadino è la Chiesa di Santa Maria Assunta, celebre per la sua cupola maiolicata, la cui storia è legata al monastero benedettino di Santa Maria l’abbazia fu fondata nella seconda metà del sec. X
Leggenda vuole che sarebbe stato eretto in occasione dell’arrivo a Positano dell’icona bizantina della Madonna, ancor oggi venerata nella chiesa.Il piazzale antistante permette di ammirare la magnifica facciata e il campanile del XVIII secolo.
C’è da notare, sulla porta del campanile, un dettagliato bassorilievo che ritrae una creatura mitologica dalle fattezze di un drago, circondato da pesci: si tratta di uno dei pochi elementi dell'abbazia originale arrivati intatti fino ai giorni nostri. Gli straordinari interni color bianco e oro sono finemente decorati e custodiscono diverse opere di pregio oltre all’icona bizantina della Madonna Nera che si trova sull’altra principale. 

  • Ingresso gratuito
  • Aperta tutti i giorni

2) Le Vie del Centro Positano

Una passeggiata tra il saliscendi delle viette verticali di Positano è un'esperienza entusiasmante.Tra i vicoli stretti è possibile ripercorrere la storia della città, dalle antiche domus romane alle torri di avvistamento contro le scorrerie saracene, fino alle cupole maiolicate delle chiese che conferiscono a Positano quell'aspetto coloratissimo e luminoso .La "moda Positano" è caratterizzata da abiti in tessuti chiari e leggeri, eleganti freschi e sbarazzini. Anche i sandali fatti a mano sono un'eccellenza del Made in Italy, anzi del Made in Positano: veri capolavori d’artigianato famosi in tutto il mondo.

3) La spiaggia di Fornillo

La spiaggia di Fornillo è sempre tranquilla.Il mare è spesso in fermento oppure i venti libeccio soffiano fortemente tingendo l'acqua di un blu intenso. Venendo da Positano alla spiaggia di Fornillo ammirerai, dalla cima di una scalinata rocciosa, un eccezionale piccolo angolo di paradiso racchiuso in una conchiglia, con la splendida Torre Clavel alle sue spalle!. Famoso per la sua bellezza in tutto il mondo, Fornillo è stato immortalato anche da grandi pittori, come Pietro Ruta e Depero; amato da Cocteu e Pablo Picasso; rifugio preferito di decine di vip.La spiaggia di Fornillo offre uno stabilimento balneare attrezzato con ombrelloni e lettini, in un ambiente incredibilmente suggestivo ed indimenticabile, caratterizzato dal mare cristallino e una vegetazione rigogliosa.

 

4) Isola dei Galli

Li Galli sono tre piccole isole chiamate Gallo Lungo, Rotonda e Castelletto. Secondo la leggenda greca si narra che in questo mare azzurro le sirene tentarono Ulisse mentre tornava a casa, l'arte figurativa greca identifica le sirene nelle rocce, le tre isole sono sempre state un punto di riferimento per i marinai. Intorno a loro ci sono correnti marine e vortici marini che hanno fatto schiantare molte barche dei marinai sulle isole, queste sarebbero dovute essere le vittime delle sirene e Ulisse non morì perché la strega Circe lo avvertì del pericolo. Un'altra leggenda racconta che le sirene si trasformarono quando tentarono di catturare Ulisse ma fallirono e morirono. Dal 1131 le isole sono state conosciute come Galli. Nel 1225 Federico II li diede alla parrocchia di Positano chiamandoli tre sirenas que dicitur gallus . tre sirene chiamate Li Galli.Il Gallo Lungo è l'isola più grande ed è stata l'unica abitata sin dall'epoca romana, nei secoli successivi le rovine furono utilizzate dai Saraceni per iniziare le loro incursioni sulla terraferma, nel 1924 la coreografa americana Leonide Massine fece costruire su quei ruderi una maestosa villa, che poi l'architetto Le Corbusier ha reso ancora più affascinante (ecco un bellissimo documentario). Tra gli ultimi proprietari dell'isola c'era anche il ballerino russo Rudolf Nureyev che ha acquistato l'isola al prezzo di oltre 3 miliardi di lire italiane. Alcuni degli ospiti più famosi di questo angolo di paradiso sono Greta Garbo, la principessa Margharet d'Inghilterra, Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani, Sofia Loren, Jacqueline Kennedy, Onassin, Franco Zeffirelli e molti altri.

5) Nerano

Nerano, splendida località balneare della costiera Amalfitana e della costa Sorrentina, famosa per la sua tranquillità ed il profondo fascino che emana da ogni angolo , si estende dolcemente verso il mare, offrendo un paesaggio molto speciale , situato in un agglomerato di case caratteristiche in un labirinto di curve che si estende fino alla marina del Cantone: la spiaggia più importante di Nerano con vista mozzafiato su Capri, Sorrento e Amalfi. La tranquillità di questo luogo, la luce del sole, la bellezza del mare e un paesaggio di grande suggestione garantiscono a Nerano la località ideale per trascorrere un soggiorno indimenticabile. Le spiagge di Nerano sono sicuramente il punto di partenza ideale per visitare le incantevoli spiagge limitrofe, alcune delle quali raggiungibili prevalentemente via mare. Oltre alla famosa Marina del Cantone, che racchiude diverse spiagge, tutte di ciottoli e famose per l'acqua cristallina, Nerano è molto vicina agli approdi di Crapolla e di Recommone.

 

6) Duomo Sant'Andrea e Chiostro del Paradiso Amalfi

Il Duomo di Sant'Andrea situato al centro del paese, l’edificio religioso domina la città dalla cima di una grande scalinata di 57 gradini , originariamente costruito nel IX secolo in onore di Sant'Andrea apostolo, fu modificato in stile siciliano lombardo-normanno nel 1203, il campanile risale al 1180. Il magnifico portico, con archi a sesto acuto, fu completamente ricostruito nel 1865. La Facciata rinnovata nel 1890 è decorata con mosaici moderni, le belle porte di bronzo furono le prima in Italia, portate da Costantinopoli da un nobile locale, Pantaleone di Mauro Comite. All'interno ci sono antiche colonne di Paestum a sostenere il coro. La cripta contiene le spoglie dell'Apostolo Sant'Andrea, portate qui nel XIII secolo. A sinistra, nel portico, si trova l'ingresso al Chiostro del Paradiso, una struttura edificata nel XIII secolo per fungere da cimitero, che contiene antichi sarcofagi, per le nobili famiglie amalfitane. In questo nobile luogo santo ci sono sei cappelle affrescate che appartenevano ad altrettante famiglie locali e ospitavano gli illustri resti dei loro rappresentanti. Lo stile del Chiostro è quello romanico ma se ne possono apprezzare gli influssi arabeggianti ed al suo interno è presente un suggestivo giardino con palme circondato da portici con sottili colonne bianche.

  • Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.45
  • Ingresso 3.00 euro per persona

7) Museo della Carta Amalfi

Il Museo della Carta di Amalfi è ospitato in un’antica cartiera che risale al XIII secolo. Struttura unica al mondo e possibile amminare i secolari macchinari usati nella produzione della carta a mano: gli antichi magli in legno che, azionati da una ruota idraulica, battevano e trituravano gli stracci di lino, cotone e canapa precedentemente raccolti nelle possenti pile in pietra; la macchina Olandese installata nella cartiera museo il 18 novembre 1745; le presse settecentesche utilizzate per l’eliminazione dell’acqua in eccesso dei fogli; la macchina continua in tondo. Tutte queste macchine per la produzione della carta sono state restaurate e rese funzionanti, e sono azionate durante la visita con la forza e la potenza delle acque del torrente Canneto per farvi rivivere l’emozione di creare un foglio della pregiata carta a mano di Amalfi. La carta di Amalfi, detta anche “Charta Bambagina” per il particolare procedimento di produzione che, parte da raccolte di cenci e stracci di lino, cotone e canapa di colore bianco, ridotti poi in poltiglia e trasformati in carta per mezzo di telai.

  • Ingresso 4,50 euro a persona
  • Aperto tutti i giorni dalle 13.00 alle 18.30

8) Grotta dello Smeraldo Amalfi

L’esistenza della grotta era ignota fino al 1932, quando un pescatore per caso ne scoprì l’esistenza. Oltre all’acqua cristallina, non si potrà non rimanere colpiti dalle pareti della grotta. La roccia infatti è stata “lavorata” dal tempo, dal mare, dall’aria e il risultato sono una specie di basso-rilievi, ma anche stalagmiti e stalattiti che non possono far altro che meravigliare. La Grotta dello Smeraldo divenne una grotta marina a seguito del cambiamento dei livelli del suolo a causa dell'influenza dei vulcani nella regione. L'acqua è così limpida che è possibile vedere fino in fondo ,10 m sotto ed è colorata di un bellissimo verde smeraldo.

  • Ingresso per persona 6,00euro
  • Gratuito ai minori di 12 anni

9) Fiordo di Furore

Situato tra Amalfi e Positano Il Fiordo di Furore è denominato il paese che non c'è , incastonato nella roccia racchiude nel suo piccolo tutta la bellezza della costiera Amalfitana, un piccolo paradiso in mezzo alla natura tra mare , altopiani e la tipica vegetazione, uno dei borghi più belli d'Italia è considerato patrimonio mondiale UNESCO. Dal Latino terra Furoris cioè Terra del Furore ha origine dalla furia delle acque del mare all'interno del fiordo. Grazie alla sua conformazione ha rappresentato una roccaforte naturale per proteggersi dalle incursioni saracene. I primi ad abitare questo luogo furono i Romani , successivamente si popolo di cittadini provenienti dei paesi vicini Amalfi esiliati li per questioni politiche. Il Fiordo è raggiungibile sia via mare che lungo la strada costiera.

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